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domenica 8 giugno 2014

E' triste questa notte

E' triste questa notte come ogni notte.
Batte la pioggia col suo tamburello
il ritmo della vita e la sua pena.
Intanto danza l’ eterea danzatrice
sulle punte di seta sotto l’arco
a cuore delle sue candide braccia.
Quando scaglia il nastro serpeggiante
è un getto fresco che inonda  
la roca gola affannata da un lungo
e vaneggiante discorso


martedì 12 novembre 2013

Bambina sullo scoglio



Dove si frange la schiuma dell'onda
vorrei tuffarmi chiudendo gli occhi
perdermi nel vitreo azzurro
mentre il coperchio dell'acqua
si chiude sul mio corpo senza peso
Sarò ancora fanciulla
ancora adulta e vecchia
in una discesa e una risalita
Quando riaprirò gli occhi
il cielo sarà una liquida marea
in cui daccapo tuffarmi


SULLO SCOGLIO
Tuffarmi ad occhi chiusi
dove si spezza l’onda e si fa schiuma
e si dissolve il corpo senza peso
nell’azzurra oscurità,
discendere nel vortice fanciulla
alla fresca carezza che adulta
mi accompagna nella risalita
al confine che mi sovrasta,
dove vecchia riaffioro
con occhi spalancati alla distesa
sottosopra del cielo

 e nella luce daccapo tuffarmi

sabato 28 settembre 2013

sera



Sei sola in questa sera che avanza
immersa nel suo familiare silenzio
sei pronta ad affrontarlo
e non ti fa paura
intanto che si riempie lentamente
delle capriole dei tuoi pensieri
è  il filo che si dipana sospeso
e si riannoda oltre i limiti nostri
e tu con esso ti ricongiungi
ai volti ed alle voci che affollano
questo tuo spazio vuoto
come un bicchiere che accoglierà
la spuma fino all’orlo che trabocca

lunedì 27 maggio 2013

SGUARDO


dove guardi al tremulo orizzonte
che un punto s'indora al tramonto
e fermo espande la raggiera
rossa della sua coda di pavone
t'invita il mistero del tempo oltre
la gobba incendiata del mondo

domenica 3 marzo 2013

Sera



omaggio ad A.Maggi - melegranate di sardegna

                                                          
Triste la sera che s’incurva al peso
dei trascorsi affanni
e cala testarda
con scrosci di pioggia intermittente
sulle imposte chiuse
sempre via di fuga
ai  pensieri di chi in silente attesa
si rivolge esausto
incontro ai confini
murati della sua deserta stanza

domenica 3 febbraio 2013

MARTA




NON SO CHE DIRE

Non so che dire guardami
Sono vuota di parole vesto solo
Semplici panni di ovvietà
Non vale la pena dire ciò che già sai
Ciò che sappiamo da infiniti anni.

I giorni dei giochi e delle capriole
Sono consumati ed anche l’eco
Di quelle risate al tavolino
Del bar sul bicchiere della coca
Con il limone e la cannuccia
Gorgoglia non più che nelle
Svaporate nebbie di triti fantasmi
Insieme al tintinnio di catene
E l’ululo dei condannati.

E ci richiama al silenzio esasperato
Della sequela del tempo
A rifare ogni volta le stesse cose
E i gesti quotidiani si ripetono
Fiacchi e scontati prevedibili
Come la pioggia d’inverno.

Svuota le tasche sul comodino
Denudati degli oggetti del giorno
L’orologio e il cellulare
Che hai lasciato tutto il tempo
Silenzioso perché anche un trillo
Ti turba e non vorresti rispondere
Alla voce senza corpo
Alla voce senza tono indifferente
E anonima dall’altro capo
Della vita.

mercoledì 5 dicembre 2012

omaggio a Jack Vettriano - Danzando sotto la pioggia



Danza un riflesso
sulla risacca rosso.
Voglia d'estate

Bambina con aquilone



IL PRESENTE E IL SOGNO
Com'è passata presto
quell'età insensata
te ne stavi svagata nei tuoi sogni
non toccavi coi piedi la terra

E chiudendo gli occhi
ti vedevi vivere
nel turbine del tempo
e intanto non vivevi il tuo presente




NELL'INFINITA PRATERIA

Com'era nella corsa
ardita
inseguendo del vento
la canzone
la melodia del tempo
la bambina

Fino a librarsi a volo
nell'infinita prateria
spiccando all'orizzonte
il suo tuffo ad angelo


domenica 5 agosto 2012

Estate in città




Accumuli pensieri
che svaporano lenti
sotto il sole di un'estate in città
Era soltanto ieri
l'assalto dei gelidi e umidi venti
e anche domani sarà

mercoledì 6 giugno 2012

Nudo in blu, omaggio a Picasso



Stai leggera nell’ombra
avvolta nella tua
azzurra nudità





SUL FONDO DEL POZZO

Dove si tocca il fondo,
il fondo secco,
trasuda il pozzo
d'antiche siccità e consumate maree
dove caduto è l'ultimo
arreso brandello di veste
sulla nudità
non concessa;
non è che l'anima
stupidamente scoperta
assente assordata
rattrappita,
riprende a contorcere un gesto
incomprensibile
oltre l'alto muro di pietra
sul cerchio orlato del cielo


sabato 2 giugno 2012

MAMMA A VENT'ANNI




Perchè scrivere una nuova poesia
quando ti ha colto d'improvviso
la stretta unghiata della commozione
pietà d'altri dolori a te lontani
ma non tanto che non sia
l'umanità che è in te che brucia
e trema
sfrigolando e geme
con lo stesso rumore fumoso
e rosso
lo stesso sangue
e acqua che scorre
sulla tua anima nuda
scava rivoli nella polvere
di silenzi e frantumati
scogli d'ardesia
e nero
come la tua stessa ombra
tremante all'agguato
dei giorni che ancora verranno
e porteranno lacrime
o forse gioie

ma poche credo
che troppa consapevolezza
e troppa empatia
t'unisce al modo delle umane
sciagure





mercoledì 14 marzo 2012

DOMENICA




Cerchi il riposo di una domenica
qualsiasi, dolce come la luce
 dalla finestra che si frange tiepida
sulla tavola appena sparecchiata,
come d’un chiacchiericcio delle amiche
che t'accompagna, per essere ancora
un po' ragazza in un giorno di festa

martedì 28 febbraio 2012

INDONESIANE





FANCIULLE IN FIORE


Fanciulle in fiore di fiori vi ornate
e di sorrisi accesi
la festa che si ripete illuminate
diversi e uguali  insieme
i volti ai voti attesi
volgete devoti come in preghiera
all'arrivare della primavera
e il vostro piccolo cuore fremente

LA LAMA DEL TUO SORRISO, MARTA



La lama del tuo sorriso
di luce coglie  e scintilla
lo spigolo  di marmo

il miele in dolcezza scioglie
che si nasconde ma nel fondo c’è

e dove lo sguardo  è fosco
si rischiara al ballo dei falò  
che covano la vampa 


martedì 21 febbraio 2012

CONCRETA VITA




Non mi culli malinconia
che io non scivoli nelle sabbie mobili
della mia pena
mi soccorra con la sua sferza
d'energia concreta vita
che da tutte parti d'ogni pertugio
fa varco di fuga
e di cose vere si fa scudo
che hanno spigoli e feriscono
e di colori forti acceca
ma farsi male così
è comunque un sentire d'esistere

Le Tre Grazie



  


















ritorno stanca spossata la sera
non è cosa
di cercare tra angoli
spigolosi e contorti spasmi
il filo degli interiori monologhi
diventati nonsense nel dare
forma a ciò che non ce l'ha
- frugo nei visi sconosciuti e bianchi
 e nel puerile sorriso
dove s'impiglia, sì,
quella cosa che a me sfugge
e che non è innocenza:
obliqui sguardi le fini labbra rosse -
il giorno vola dalle fatiche della vita
che la natura ha dato
e giunge presto la sera con le sue
luminarie







ANTICO MODERNO



Le ragazze dai volti spavaldi e gli occhi lucenti
ridono mostrando le gole nude e nascondono nei cuori i loro segreti
tra le sete d'antichi telai e le trine ricamate dalle mani delle bisnonne.
I neri velluti e gli scialli colorati -
dormienti nelle cassapanche intagliate e nei cassetti dei vecchi comò -
riprendono vita e carne danzando i balli in tondo
al suono delle fisarmoniche.
Le ragazze smettono un momento i loro liberi giochi,
gli studi all'università e i loro progetti di viaggi e di lavoro,
racchiudono nei corpetti sbuffanti fragranti pensieri
di spighe di grano e di ghirlande d'eriche e asfodeli
e incedono maestose a testa alta
regalmente portando lo scettro di una saggezza millenaria




lunedì 20 febbraio 2012

FRANGIA




La senti dove pulsa sulle tempie
cade la frangia accesa da un raggio
sulla fronte aggrondata
come sempre
cala sugli occhi velati di tristezza
ma più forse rabbiosi
della passata giovinezza
 malizioso potere cui sfugge ora
 il talismano che apriva porte
 e scorre annacquata nelle vene
una vita strapazzata e gualcita