schizzi disegni dipinti , parole e rime, incerti scandagli di mondi tra dentro e fuori incerti
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sabato 11 gennaio 2014
martedì 12 novembre 2013
Bambina sullo scoglio
Dove si frange la schiuma dell'onda
vorrei tuffarmi chiudendo gli occhi
perdermi nel vitreo azzurro
mentre il coperchio dell'acqua
si chiude sul mio corpo senza peso
Sarò ancora fanciulla
ancora adulta e vecchia
in una discesa e una risalita
Quando riaprirò gli occhi
il cielo sarà una liquida marea
in cui daccapo tuffarmi
SULLO SCOGLIO
Tuffarmi ad occhi chiusi
dove si spezza l’onda e si fa schiuma
e si dissolve il corpo senza peso
nell’azzurra oscurità,
discendere nel vortice fanciulla
alla fresca carezza che adulta
mi accompagna nella risalita
al confine che mi sovrasta,
dove vecchia riaffioro
con occhi spalancati alla distesa
sottosopra del cielo
e nella luce daccapo tuffarmi
domenica 10 novembre 2013
giovedì 17 ottobre 2013
Il filo del mare
Il mare ha una trama di seta lucida
che certe volte si aggroviglia in lana
grezza di muschi ritorta e d’umida
fanghiglia d’alghe, sempre dipana
in qualunque momento
un filo che l’occhio segue attratto
dal suo formarsi lento
in superficie, lento ma chiaro tratto
ora dolce e ondulato
ora franto e spezzato,
ora corrente riga di corsivo
-La scrittura del mare vivo -
fiotto d’inchiostro che si fa sottile
dall’abisso scaturito,
verbo nudo e scarnito,
a dire il profondo e l’infinito
a penetrare la pelle senile
con rude tocco salso dell’orbace,
filo di lana di pecora antica
che tesse cilici e dice pace
col sangue, che il mare lava
con il filo che
avvolge e che affatica
il filo della lenza e della rete,
il filo che giunge a riva
insieme all’onda di sale e sete,
la sua curva sinuosa cavalcando
s’impunta in ago e al fondo s’ingruma
in frange di corallo
riaffiorando
ed in schegge di luna.
Dice il sogno e la reale sospensione
dell’ora quando l’attesa pesa
sulla
lunga agonia della stagionevenerdì 23 agosto 2013
frescura nel golfo
Come placido stai quasi immoto
Vello di frescura,
scialle di trame lucenti
sulla pelle che invischi di sussurri ,
brividi di carezze, e dei baci
rimasti sulla punta delle dita,
golfo verde e turchese
che ora ti incurvi per accogliermi
tra le tue braccia tese
poi ti ritiri nella linea lontana
e netta come una fine
lunedì 19 agosto 2013
senecio leucanthemifolius e catapodium rigidum
voi piccoli fiori autoctoni
sul lito abbarbicati d'arsa ghiaia
e come le leopardiane ginestre
invitti al fuoco estivo
pure fragili e dolci come oboi,
parentesi tra terra e mare,
le gialle corolle al cielo volgete,
stagliate tra l'azzurro e il bianco,
rustiche e spettinate
d'inconsapevole preziosa rarità
martedì 16 luglio 2013
martedì 11 giugno 2013
sabato 4 maggio 2013
lunedì 11 febbraio 2013
domenica 26 agosto 2012
mercoledì 22 agosto 2012
In spiaggia COLORI
Sta a lato della piazza Povertà
ed ha la mano nuda e il corpo a terra
dove la terra è nuda.
Schiava di fame e di necessità
di una coperta al freddo
di suola alle scarpe nuova
dell’oggetto essenziale
al necessario bisogno corporale.
E’ cattivi pensieri o stanchi
e rassegnati non pensieri
una rinuncia all’anima
una lotta di carne e sangue e d’unghie.
Come disse il povero al potente
quando la falce nera
uguali nella polvere li rese
ciò che hai avuto e goduto
ch’è frutto d’un mal speso potere
i poveri te l’hanno concesso
perché giustizia ci fosse
e fossero i beni ripartiti
a tutti fosse il lavoro un diritto
e premio la ricchezza alla fatica.
Tu l’ordine hai sovvertito
e del potere hai fatto un vizio
i ricchi hai arricchito
ed ai poveri hai tolto il rispetto.
Come disse al povero il potente
quando la falce nera
nella polvere uguali li rese
finché ho potuto ho preso
perché sapevo che giustizia non è
e giudizio nemmeno nella terra
che gira né nella polvere nera
e se ora siamo uguali
sei sempre tu nel confronto
il perdente.
E a lato della piazza Povertà
ha la mano nuda e il corpo a terra
dove la terra è nuda.
giovedì 28 giugno 2012
giovedì 23 febbraio 2012
ULISSE
Non senti l'incanto delle sirene
dove il selvaggio mare
ti richiama all'azzurro.
Vuoto di terre e di preghiere vola
allo scoglio irto il folle
tuo remo e la vela si tende chiara
col suo bianco tepore di lenzuolo
dove il selvaggio mare
ti richiama all'azzurro.
Vuoto di terre e di preghiere vola
allo scoglio irto il folle
tuo remo e la vela si tende chiara
col suo bianco tepore di lenzuolo
mercoledì 22 febbraio 2012
Antiche barche
Sfoglio un grosso libro di fotografie,
antichità, di viaggio reportages
di esploratori ottocenteschi inclini
a contemplare dall'alto e incorniciare
a fuoco, in buona luce e ombra, quadri
d'esistenza remota e primitiva
fiori di bianco e nero rifioriti
nei fanghi di paesucoli e borgate...
e d'improvviso un vento di maestrale
ogni foglio scompiglia, volano via
le foto di famiglie, di casette
di terra e sassi, le buie facce scure
dei minatori in fondo alla miniera,
resta in ultimo un mare in controluce
barche in attesa silenti e ferme al molo
in un dolce dondolio d'altalena
che chiude gli occhi piano e dentro resta
uno sfavillio lontano di nivea
rena sui liti in lunga riga stesa
antichità, di viaggio reportages
di esploratori ottocenteschi inclini
a contemplare dall'alto e incorniciare
a fuoco, in buona luce e ombra, quadri
d'esistenza remota e primitiva
fiori di bianco e nero rifioriti
nei fanghi di paesucoli e borgate...
e d'improvviso un vento di maestrale
ogni foglio scompiglia, volano via
le foto di famiglie, di casette
di terra e sassi, le buie facce scure
dei minatori in fondo alla miniera,
resta in ultimo un mare in controluce
barche in attesa silenti e ferme al molo
in un dolce dondolio d'altalena
che chiude gli occhi piano e dentro resta
uno sfavillio lontano di nivea
rena sui liti in lunga riga stesa
domenica 19 febbraio 2012
domenica 5 febbraio 2012
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