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martedì 17 giugno 2014

Addio al lungo giorno

Volge al termine questo lungo giorno
Dai mille tramonti e le albe rosa
Silenziosamente
E non sono mancate le burrasche
I gelidi venti
Che facevano parte del gioco
I tuffi nel mare chiaro di Stintino
e le spiagge brillanti di silicio
sotto i soli d’agosto e di settembre
Le nuvole rosa degli alberi di Giuda
Nei Giardini Pubblici assolati
Intorno alla fontana grande con i pesci rossi
Sassari rideva sulla sua dolce collina
Avvistando lo splendido golfo laggiù
E l’Asinara dorata
Tra i tetti delle case degradanti.
È finito il nostro tempo
Quelli degli anni cinquanta
I ragazzini sempre ultimi della fila
A guardare il mondo che cambia
Adagiati sui selciati vecchi dei nostri padri
Impossibile scordare in lampi fugaci
I cavalli col muso nella biada
Le carrozzelle ferme in Piazza d’armi
E Piazza d’armi -perché, se è solo una via
Come le altre?- Ci hanno costruito
La scuola media sulle marce fasciste
L’asfalto e i semafori
Le strisce pedonali dove marciavano
Le camicie nere barzelletta del mondo
I giovani con i libri in mano
E i cellulari accesi non vedono
E non sentono il cuore che batte
Del nostro giorno alla fine
Non sanno dei grembiuli neri
E dei fiocchi rossi
Delle macchie d’inchiostro sui quaderni
E sulle dita che stringendo la penna stilografica
Allineavano parole
Nelle righe di quinta elementare
C’era ancora silenzio per sentire
Le voci e le risate
Lacrime per soffrire
Nelle solitudini e grida per gridare
La nostra libertà

Ancora tutta da conquistare

venerdì 6 dicembre 2013

Se è l'amore

Se è l’amore che ispira i poeti
Questa luce che irradia il mio giardino
E queste gocce di brina sui germogli
Della precoce primavera
I limoni che esplodono il loro giallo
Tra le frasche spettinate dal vento
Questi agguati del gatto striato
Alle lucertoline tra le pietre del muretto
Questo allora è amore
Che trema fragile sul timido raggio
E fugge al calar della sera
S’affaccia al primo sole
E si rinfratta selvatico per timore
Del gelo che l’attende la notte
Questo è il silente amore
Delle cose che hanno un cuore
Contro l’anima petrosa
Della gente dai cavi occhi senza cigli.

sabato 28 settembre 2013

sera



Sei sola in questa sera che avanza
immersa nel suo familiare silenzio
sei pronta ad affrontarlo
e non ti fa paura
intanto che si riempie lentamente
delle capriole dei tuoi pensieri
è  il filo che si dipana sospeso
e si riannoda oltre i limiti nostri
e tu con esso ti ricongiungi
ai volti ed alle voci che affollano
questo tuo spazio vuoto
come un bicchiere che accoglierà
la spuma fino all’orlo che trabocca

domenica 3 marzo 2013

Sera



omaggio ad A.Maggi - melegranate di sardegna

                                                          
Triste la sera che s’incurva al peso
dei trascorsi affanni
e cala testarda
con scrosci di pioggia intermittente
sulle imposte chiuse
sempre via di fuga
ai  pensieri di chi in silente attesa
si rivolge esausto
incontro ai confini
murati della sua deserta stanza